Comune di Prato


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13.02.2017 - Dal 1° gennaio 2017, a seguito della Legge Regionale 85/2016, non è più il comune ad occuparsi dei controlli di efficienza energetica degli impianti termici, la competenza è passata alla Regione Toscana che svolge tale attività attraverso le Agenzie regionali territorialmente competenti e fra queste, per la zona di Prato e Provincia, la Publies Energia Sicura S.r.l. di proprietà della Regione stessa.

Che cos'è

Controlli di efficienza energetica e competenza

I controlli consistono nella manutenzione degli impianti e nella prova di efficienza energetica (prova fumi) da parte del proprio manutentore privato (ditta abilitata) che, al termine, compilerà il rapporto di controllo e lo trasmetterà per via telematica alla Publies.

Dal 1° gennaio 2017, a seguito della Legge Regionale 85/2016, non è più il comune ad occuparsi dei controlli di efficienza energetica degli impianti termici, la competenza è passata alla Regione Toscana che svolge tale attività attraverso le Agenzie regionali territorialmente competenti e fra queste, per la zona di Prato e Provincia, la Publies Energia Sicura S.r.l. di proprietà della Regione stessa. Per maggiori informazioni vedi la pagina della Regione Toscana, Controlli sugli impianti termici.

 

Impianti termici da autodichiarare

Il controllo di efficienza energetica dell’impianto è obbligatorio sugli impianti termici di climatizzazione invernale con potenza termica utile nominale maggiore o uguale di 10 kW e sugli impianti di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale maggiore o uguale di 12 kW.

Nello specifico:

  • tutti gli impianti con potenza termica utile nominale maggiore od uguale a 10 kW, a prescindere dal vettore energetico utilizzato (gas, gasolio, biomassa, energia elettrica) per il solo riscaldamento ambientale, per il riscaldamento ambientale più la produzione di acqua calda sanitaria o anche per la sola produzione di acqua calda sanitaria se al servizio di più utenze (impianti dotati di caldaie, pompe di calore per riscaldamento, fan-coil, aerotermi, radiatori, ecc.);
  • tutti gli impianti per il raffrescamento estivo con potenza termica utile nominale maggiore od uguale a 12 kW (impianti dotati di pompe di calore per il condizionamento estivo, fan-coil, ecc.) .

Sono esclusi:

  • i caminetti a focolare aperto, gli scaldacqua unifamiliari e tutti gli impianti termici al di sotto della potenza di soglia (10 kW per generatori a fiamma)
  • impianti per i quali è stata chiusa la fornitura di combustibile e/o che per un’eventuale accensione richieda necessariamente l’intervento di un tecnico abilitato. La disattivazione e l’eventuale riattivazione dell’impianto termico, devono essere comunicate dal responsabile di impianto entro 30 giorni a Publies con l’apposito modulo (vedi Altre informazioni utili).

 

Manutenzione periodica della caldaia

Oltre ai controlli di efficienza energetica, è necessario effettuare la manutenzione periodica alla caldaia, secondo le scadenze indicate nei libretti d'uso e manutenzione degli apparecchi (sentire il proprio tecnico).

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Requisiti

A chi è rivolto

Ai responsabili dell'impianto termico, che in genere è il proprietario dell’impianto, sono affidati la conduzione, il controllo e la manutenzione dell’impianto termico e il rispetto delle disposizioni di legge in materia di efficienza energetica.

Vi sono però le seguenti situazioni particolari:

  • edifici dati in locazione: il responsabile è l’inquilino;
  • impianti centralizzati: il responsabile è l’amministratore di condominio;
  • edifici di proprietà di soggetti diversi dalle persone fisiche: il responsabile è il proprietario o l’amministratore delegato.
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Come si ottiene

Termini, scadenze, modalità di presentazione della domanda

Ai fini della certificazione, i controlli di efficienza energetica devono essere effettuati ogni 2 anni, quindi chi ha fatto la manutenzione nel 2016 deve farla di nuovo nel 2018.

In caso di nuova caldaia o di riattivazione della vecchia caldaia occorre fare ill controllo di efficienza energetica. Solo in caso di installazione di una nuova caldaia, il primo controllo dopo quello di installazione avviene dopo 4 anni, poi i controlli si succedono ogni 2 anni.

 

Modalità

Il responsabile dell'impianto deve far eseguire il controllo di efficienza energetica (prova fumi) ad una ditta abilitata (ai sensi dell’art. 3 del Decreto Ministeriale n. 37 del 22 Gennaio 2008, ex legge 46/90, lettere c ed e).

Il manutentore dopo il controllo, provvede:

  • a trasmettere entro 30 giorni direttamente all’Agenzia Publies Energia Sicura il rapporto di controllo di efficienza energetica (R.C.E.E.) in formato elettronico e eventuali adeguamenti da fare;
  • a rilasciare una copia cartacea dello stesso R.C.E.E. al responsabile dell'impianto.

Sul bollino dovranno essere riportati da parte del manutentore i numeri di POD e PDR reperibili sulla bolletta dell'energia elettrica (POD) e su quella del gas (PDR), per questo gli utenti sono invitati a far trovare a disposizione del manutentore, oltre il libretto della caldaia, una bolletta dell'energia elettrica e una del gas al fine di facilitare il reperimento dei codici necessari per l'autocertificazione.

Il responsabile dell’impianto, contestualmente, versa alla ditta manutentrice gli oneri per la certificazione o bollino regionale (vedi in Costi) e conserva, a titolo di ricevuta, apposito bollino con codice alfa-numerico. Sarà a carico della ditta versare tale contributo alla Regione. Il pagamento del contributo va effettuato al momento dell’intervento utile alla certificazione dell’impianto.

Documenti da presentare

  • Libretto di impianto
  • Bolletta dell'energia elettrica
  • bolletta del gas

Costi e modalità di pagamento

Impianti autocertificati

I cittadini che hanno effettuato il controllo di efficienza energetica tramite il proprio manutentore, oltre al costo per la manutenzione, sono tenuti a pagare anche un onere di certificazione, il bollino regionale. Il contributo per la certificazione degli impianti termici è stato stabilito dalla Regione per tutta la Toscana in funzione della potenza nominale (massima).  Per gli impianti domestici il costo è di 20 euro. Il versamento deve essere effettuato tramite la ditta manutentrice.

"Oneri per la certificazione: bollino regionale":

a) Impianti con generatore di calore a fiamma

  • Potenza nominale utile fino a 35 kw: euro 20,00
  • Potenza nominale utile superiore a 35 kw fino a 100 kw: euro 20,00
  • Potenza nominale utile superiore a 100 kw fino a 350 kw: euro 60,00
  • Potenza nominale utile superiore a 350 kw: euro 80,00

b) Impianti con macchine frigorifere/pompe di calore

  • Potenza nominale utile fino a 35 kw: euro 10,00
  • Potenza nominale utile superiore a 35 kw fino a 100 kw: euro 12,00
  • Potenza nominale utile superiore a 100 kw: euro 20,00

 

Impianti non dichiarati

I cittadini che non hanno dichiarato il proprio impianto nei termini e con le modalità previste e pagando il relativo contributo, sono sottoposti ad ispezione da parte di Publies e sono tenuti al pagamento degli oneri dell’ispezione stabiliti dalla Regione, che dovrà essere versato seguendo le indicazioni contenute nella lettera che Publies invierà al domicilio del responsabile d’impianto e con la quale verrà preannunciata l’ispezione obbligatoria. I costi in questo caso sono quelli indicati nella tabella sotto riportata che vanno da un minimo di 100 euro, per gli impianti domestici di base, fino a 280 euro.

 "Oneri di ispezione":

a) Impianti con generatore di calore a fiamma

  • Potenza nominale utile fino a 35 kw: euro 100,00
  • Potenza nominale utile superiore a 35 kw fino a 100 kw: euro 130,00
  • Potenza nominale utile superiore a 100 kw fino a 350 kw: euro 190,00
  • Potenza nominale utile superiore a 350 kw: euro 240,00

50,00 euro in più per ogni generatore aggiuntivo

b) Impianti con macchine frigorifere/pompe di calore

  • Potenza nominale utile fino a 35 kw: euro 80,00
  • Potenza nominale utile superiore a 35 kw fino a 100 kw: euro 120,00
  • Potenza nominale utile superiore a 100 kw: euro 180,00

 

Per gli impianti alimentati da teleriscaldamento e Impianti cogenerativi vedi Tabelle  B e C dal sito della Regione Toscana.

Tempi e iter della pratica

Ispezioni di Publies:

Impianti autocertificati: gli impianti che sono stati correttamente dichiarati tramite il manutentore possono essere comunque sottoposti a controllo da parte di Publies con un sopralluogo dei propri tecnici. I controlli a campione vengono effettuati in misura pari al 5% dei rapporti ricevuti nell’anno di riferimento e senza costi aggiuntivi per il cittadino.

Impianti non dichiarati: tutti gli impianti per i quali non è stato inviato il controllo di efficienza sono sottoposti al sopralluogo dei tecnici Publies nell'arco dell’anno successivo a quello di scadenza della dichiarazione. L'ispezione di Publies non sostituisce la manutenzione del tecnico che dovrà comunque essere effettuata e avrà un costo stabilito dalla Regione in base alla potenzialità dell'impianto.

Inoltre, se durante l'ispezione fosse accertata la mancanza dell'esecuzione del regolare controllo alla caldaia o venissero rilevate situazioni di non conformità alla normativa vigente, Publies trasmetterà i dati dell'utente alla Regione, che adotterà i provvedimenti che riterrà più opportuni (sanzione/chiusura dell'impianto).

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Note

Segnalazioni e precisazioni

Il responsabile della ditta manutentrice deve avere preventivamente sottoscritto il "Protocollo operativo" relativo all’inoltro dei rapporti di efficienza energetica a Publies e all’utilizzo dei bollini elettronici con codice alfa-numerico generati dall’Agenzia stessa. La procedura per il rilascio dei bollini elettronici e i facsimili dei bollini sono consultabili nella sezione "Allegati e documenti".

Sul bollino dovranno essere riportati da parte del manutentore i numeri di POD e PDR reperibili sulla bolletta dell'energia elettrica (POD) e su quella del gas (PDR).
POD: codice alfanumerico nazionale di 14 caratteri che inizia per "IT", che identifica univocamente il punto di prelievo. È indicato nella bolletta dell'energia elettrica
PDR: codice numerico nazionale di 14 cifre, che identifica univocamente il punto di prelievo. È indicato nella bolletta del gas 
Gli unici impianti per i quali non deve essere indicato il codice PDR sono quelli che non hanno la fornitura di gas di rete (metano) nemmeno per il solo uso cottura cibi.


Facciamo presente che i codici PDR e POD non sono dati sensibili bensì dati identificativi. Tali dati risultano essenziali ai fini dell’incrocio tra il catasto termico della Regione e le banche dati fornite dai fornitori di energia primaria (combustibile e energia elettrica), ai sensi dell’art. 15 comma 1 del regolamento regionale di attuazione dell’articolo 23 sexies della legge regionale 24 febbraio 2005, n. 39 (Disposizioni in materia di energia) sull’esercizio, controllo, manutenzione ed ispezione degli impianti termici. 
Le dichiarazioni trasmesse dai manutentori saranno soggette alla tutela dei dati personali (Decreto Legislativo 30/06/2003 n. 196), in particolare verranno trattati solamente ai fini dell’espletamento degli obblighi di legge legati alle ispezioni sugli impianti termici.

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Allegati e documenti

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Altre informazioni utili

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Dove andare

 Publies

Sede
Via Ugo Panziera
, 16
 (c/o Portineria Estra )
 - 59100
 Prato
 PO
Numero verde800 483 450 (solo da rete fissa)
Telefono: 0574 870870 (da rete fissa e mobile)
Fax: 0574 873025 
OrarioGli uffici sono aperti al pubblico solo su appuntamento
E-mail publies@publiesenergiasicura.it
PECpublies.cert@pec.consig.it
Sito web
 (sito esterno alla Rete Civica)
Note

Responsabile dell'ufficio: Stefano Chini e Sara Rindi

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Data ultima revisione dei contenuti della pagina: 13.02.2017

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