Comune di Prato


Traduci la pagina con Google Translate:


11.10.2018 - SCHEDA IN COSTRUZIONE per alcune sezioni 

Che cos'è

Affine all'attività di Vendita di oggetti preziosi (vedi scheda relativa) per la comune necessità di una licenza del Questore ai sensi dell'art. 127 TULPS con durata permanente, ma qui separatamente trattata per alcune peculiarità normative e procedurali, è la compravendita di oro usato, comunemente nota come attività di "compro oro".

Si riportano di seguito le principali novità introdotte dal Decreto Legislativo 92/2017 nella disciplina per lo svolgimento dell’attività di compro oro, rinviando comunque gli operatori del settore alla integrale lettura del testo normativo.

Chi intende esercitare l’attività di compro oro deve iscriversi in un apposito registro istituito presso l’OAM (Organismo degli Agenti in attività creditizia e dei Mediatori creditizi); presupposto indispensabile per l’iscrizione all’OAM è la titolarità della licenza del Questore per lo svolgimento di attività in materia di oggetti preziosi (art. 127 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza); le modalità tecniche di trasmissione dei dati ai fini dell’iscrizione, e per tutte le modifiche che interverranno dopo l’iscrizione, saranno contenute in apposito regolamento che il Ministero dell’Economia e delle Finanze adotterà entro tre mesi dall’entrata in vigore di questo Decreto.
E’ rigorosamente obbligatorio identificare ogni cliente, prima di eseguire le operazioni di compravendita, con le modalità previste dagli articoli 18 e 19 delle norme antiriciclaggio (D. Lvo 231/2007).
Ai fini di una maggiore tracciabilità delle transazioni, e della univoca riconducibilità al disponente della somma, è stata abbassata da 1000 a 500 euro la soglia per l’utilizzo del contante; tale modalità di pagamento è obbligatoria anche per le operazioni frazionate.
Sempre ai fini di assicurare piena tracciabilità delle transazioni, gli operatori dei compro oro sono obbligati a dotarsi di un conto corrente dedicato alle transazioni finanziarie di cui sopra.
Per ogni operazione di compravendita deve essere compilata una scheda numerata progressivamente e recante i dati identificativi del cliente, la descrizione dell’oggetto prezioso corredata da due fotografie da diverse prospettive, l’importo della transazione e le modalità di pagamento. il giorno e l’ora in cui è avvenuta l’operazione, le quotazioni dell’oro. La compilazione della scheda sostituisce la tenuta del registro (si rimanda ad una attenta lettura dell’art. 5 del decreto). Al cliente dovrà essere rilasciata ricevuta riepilogativa e resta fermo il divieto di alienare o alterare l’oggetto prezioso nei dieci giorni successivi.
In applicazione delle norme antiriciclaggio, l’operatore è obbligato a segnalare tempestivamente all’UIF (Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia, istituita presso la Banca d’Italia) le operazioni sospette.

inizio testo

Come si ottiene

Termini, scadenze, modalità di presentazione della domanda

ATTENZIONE !

SEZIONE ANCORA IN COSTRUZIONE

 

Avvio in un esercizio di vicinato

Per l'avvio di un'attività di vendita di oggetti preziosi in un esercizio di vicinato si applica il regime amministrativo della SCIA condizionata (art. 19-bis, comma 3, della Legge 241/1990), prevista quando l'attività oggetto di Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) sia appunto condizionata all'acquisizione di autorizzazione o atti di assenso comunque denominati e non può essere avviata subito, bensì subordinatamente al rilascio delle autorizzazioni o degli atti di assenso.

Occorrono quindi, separatamente compilate ma trasmesse in unico invio allo Sportello Unico per l'Edilizia e le Attività Produttive (SUEAP), in modalità on line, esclusivamente attraverso il Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR): 

  • la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) per l'avvio dell'esercizio di vicinato, utilizzando il codice attività 47.100R 
  • l'istanza in bollo per l'autorizzazione di pubblica sicurezza ex art. 127 TULPS per la vendita di oggetti preziosi, che il SUEAP trasmetterà al Questore.

Entro 5 giorni dal ricevimento dell'istanza da parte del Questore è convocata la conferenza di servizi (in modalità asincrona) per l'esame contestuale dei presupposti di legge inerenti l'attività di vendita di oggetti preziosi e per l'acquisizione della autorizzazione di pubblica sicurezza.

L'effettivo avvio dell'attività di vendita di oggetti preziosi è subordinato al rilascio della autorizzazione di polizia e al parere positivo finale della conferenza, di cui il SUEAP dà notizia all'interessato. 

 

Avvio in una media struttura di vendita

Per l'avvio di un'attività di vendita di oggetti preziosi in una media struttura di vendita si applica il regime amministrativo della autorizzazione/silenzio assenso, cioè provvedimenti espressi (del Comune e del Questore), senza i quali, decorsi 90 giorni, si forma il silenzio-assenso.

Occorrono quindi, separatamente compilate ma trasmesse in unico invio allo Sportello Unico per l'Edilizia e le Attività Produttive (SUEAP), in modalità on line, esclusivamente attraverso il Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR): 

- l'istanza in bollo di autorizzazione per l'avvio della media struttura di vendita, utilizzando il codice attività 47.102R 

- l'istanza in bollo per l'autorizzazione di pubblica sicurezza ex art. 127 TULPS per la vendita di oggetti preziosi, che il SUEAP trasmetterà al Questore.

Entro 5 giorni dal ricevimento dell'istanza da parte del Questore è convocata la conferenza di servizi (in modalità asincrona) per l'esame contestuale dei presupposti di legge inerenti l'attività di vendita di oggetti preziosi e per l'acquisizione di entrambe le autorizzazioni (commerciale e di pubblica sicurezza) necessarie.

L'effettivo avvio dell'attività di vendita di oggetti preziosi è subordinato al rilascio di entrambe le autorizzazioni, di cui il SUEAP dà notizia all'interessato. 

 

Avvio in una grande struttura di vendita

Per l'avvio di un'attività di vendita di oggetti preziosi in una grande struttura di vendita si applica il regime amministrativo della autorizzazione/silenzio assenso, cioè provvedimenti espressi (del Comune e del Questore), senza i quali, decorsi 90 giorni, si forma il silenzio-assenso.

Occorrono quindi, separatamente compilate ma trasmesse in unico invio allo Sportello Unico per l'Edilizia e le Attività Produttive (SUEAP), in modalità on line, esclusivamente attraverso il Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR): 

  • l'istanza in bollo di autorizzazione per l'avvio della grande struttura di vendita, utilizzando il codice attività 47.104R 
  • l'istanza in bollo per l'autorizzazione di Pubblica Sicurezza ex art. 127 TULPS per la vendita di oggetti preziosi, che il SUEAP trasmetterà al Questore.

Entro 5 giorni dal ricevimento dell'istanza da parte del Questore è convocata la conferenza di servizi (in modalità asincrona) per l'esame contestuale dei presupposti di legge inerenti l'attività di vendita di oggetti preziosi e per l'acquisizione di entrambe le autorizzazioni (commerciale e di pubblica sicurezza) necessarie.

L'effettivo avvio dell'attività di vendita di oggetti preziosi è subordinato al rilascio di entrambe le autorizzazioni,  di cui il SUEAP dà notizia all'interessato. 

 

In caso di attività già avviata

Se l'attività commerciale è già avviata, si applica il regime amministrativo della autorizzazione/silenzio assenso, cioè un provvedimento espresso del Questore, senza il quale, decorsi 90 giorni, si forma il silenzio-assenso.

L'interessato deve presentare, preventivamente ai fini dell'avvio dell'attività di vendita di oggetti preziosi, l'istanza in bollo per l'autorizzazione di pubblica sicurezza ex art. 127 TULPS, che il SUEAP trasmetterà al Questore.

Considerato che, in caso di attività già avviata e quindi già autorizzata, il più delle volte non sarà necessaria l'acquisizione di ulteriori atti di assenso, non occorrerà convocare la conferenza di servizi e il SUAEP comunicherà all'interessato il rilascio da parte del Questore dell'autorizzazione di pubblica sicurezza. 

L'attività di vendita di oggetti preziosi non può essere iniziata prima del rilascio dell'autorizzazione di pubblica sicurezza o del decorso del termine per il silenzio-assenso.

 

Costi e modalità di pagamento

A favore del Comune di Prato: 

Vedi pagina Diritti di segreteria e istruttoria per le attività produttive e la polizia amministrativa.

A favore della Questura di Prato:

Tassa di concessione governativa e n. 2 marche da bollo da € 16.

 

 

inizio testo

Note

Segnalazioni e precisazioni

Normativa di riferimento:

  • T.U.L.P.S.
  • Decreto Legislativo 92/2017 
inizio testo

Responsabile del Procedimento

Michela
Lilli
Telefono: 0574 1836926
inizio testo

Altre informazioni utili

inizio testo

Dove andare

 Sportello per l'edilizia e le attività produttive (Sueap)

Sede
Via Giotto
, 4
 - 59100
 Prato
 PO
Centralino0574 1836855
Fax: 0574 1837373 (edilizia)
0574 1837355 (impresa)
OrarioAttività produttive (commercio, artigianato, industria, turismo, polizia amministrativa):
- Informazioni allo sportello, presentandosi direttamente: mercoledì ore 9.00 - 13.00

- Assistenza telefonica, da rete fissa e solo per inoltro telematico delle pratiche tramite Portale Regionale: numero verde 800 737 601, lunedì e mercoledì ore 9.00 - 13.00; venerdì ore 9.00 - 11.00
- Assistenza telefonica, da linea mobile e per ogni altra richiesta: telefono 0574 1836855; lunedì e mercoledì ore 9.00 - 13.00; venerdì ore 9.00 - 11.00

Attività edilizie
- Informazioni allo sportello (escluso informazioni tecniche), presentandosi direttamente: lunedì 15.00 -17.00 e mercoledì 9.00 - 11.00
- Per i tavoli tecnici vedere dettaglio orari.

Numerazione civica (toponomastica)
- Informazioni allo sportello: giovedì ore 9.00 - 13.00 (presso la sede di Viale Vittorio Veneto n. 9, piano secondo)

E-mail
E-mail: sportelloedilizia@comune.prato.it
 - attivitaeconomiche@comune.prato.it
Sito web
Note

infoedilizie@comune.prato.it (per informazioni sui servizi online di presentazione pratiche)

La sede del SUEAP ospita gli incontri dell'Organismo di Composizione della Crisi da sovraindebitamento.

 Guarda indirizzo sulla mappa (apre una nuova finestra)

 Polizia di Stato (Questura)

Sede
Via Migliore Di Cino
, 10
 - 59100
 Prato
 PO
Centralino0574 5555
Telefono: Pronto intervento: 112, 113
OrarioUfficio Relazioni con il Pubblico (URP)
- dal lunedì al sabato 8.30 - 13.30

Ufficio passaporti
- martedì e venerdì 8.30 - 11.30
- giovedì 8.30 - 11.30 e 15.00 - 17.00
- lunedì 8.30 - 11.30 solo su appuntamento, da prenotare sul sito www.passaportonline.poliziadistato.it

Ufficio Immigrazione
- da lunedì a venerdì 8.30 - 12.30 acquisizione pratiche
- lunedì, martedì, mercoledì e giovedì 14.30 - 16.30 consegna permessi di soggiorno
- chiuso al pubblico i pomeriggi di venerdì e nei giorni prefestivi

Ufficio Licenze
- martedì e giovedì 8.30 - 12.30

Ufficio Armi
- lunedì, mercoledì e venerdì 8.30 - 11.30

Ufficio Cessione Fabbricati
- dal lunedì al venerdì 9.00 - 13.00
PECurp.quest.po@pecps.poliziadistato.it
Sito web
 (sito esterno alla Rete Civica)
 Guarda indirizzo sulla mappa (apre una nuova finestra)
inizio testo

Funzionario antiritardo

Riccardo
Pecorario
Telefono: 0574 1836921
Data ultima revisione dei contenuti della pagina: 11.10.2018

Condividi su:



- Inizio della pagina -
Il progetto Comune di Prato è sviluppato con il CMS ISWEB® di Internet Soluzioni Srl www.internetsoluzioni.it