Comune di Prato


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6.8.2018 - Regione Toscana ha aggiornato il modulo unificato standardizzato di SCIA per esercizio di vicinato che, per mero errore materiale, risultava mancante della sezione “Indirizzo dell’attività”, introducendo inoltre 

6.8.2018 - Regione Toscana ha aggiornato il modulo unificato standardizzato di SCIA per esercizio di vicinato:

  1. per mero errore materiale, risultava mancante della sezione “Indirizzo dell’attività”
  2. introdotta nota esplicativa che il dato di superficie da fornire nelle sezioni “Apertura”, “Trasferimento” e “Ampliamento” è da intendersi riferito alla superficie totale comprensiva dello sconto previsto ai sensi dell’art. 21 commi 4 e 5 L.R. 28/2005
  3. introdotta un’esplicita segnalazione in merito all’attività di consumo immediato sul posto di prodotti alimentari, ai sensi dell’art. 16 comma 2 L.R. 28/2005
  4. operata parziale riorganizzazione dei dati contenuti nelle sezioni “Apertura”, “Trasferimento” e "Ampliamento”, per garantire una migliore comprensibilità delle richieste informative.

3.5.2018 - Modificato il Dizionario della banca dati regionale dei SUAP per l'utilizzo in STAR:

  • eliminata la distinzione tra alimentare e non alimentare per le attività del commercio al dettaglio 
  • non esiste più il codice attività 47.101R.

Che cos'è

Un esercizio di vicinato è un'attività di commercio al dettaglio svolta in locali con destinazione d'uso "Tc - Commerciale" con una superficie destinata alla vendita non superiore a 300 mq (limite elevato dalla L.R. 52/2012, che ha modificato i mq 250 previsti dall'art. 15 della L R. 28/2005).

Il settore alimentare è disciplinato diversamente da quello non alimentare.

 

Il modulo unificato standardizzato approvato in Conferenza Unificata per l'esercizio di vicinato, come adattato in Regione Toscana (vedi allegato B alla D.G.R.T. n. 292 del 28/03/2018), può essere utilizzato anche per l’attività di vendita mediante apparecchi automatici in esercizio alimentare e di vendita mediante apparecchi automatici in esercizio non alimentare se effettuata in apposito locale ad essa adibito in modo esclusivo (art. 65, comma 2, l.r. 28/2005).

 

Con Regolamento Comunale, approvato con Deliberazione del Consiglio n. 9 del 3/3/2016, sono state introdotte alcune limitazioni per la vendita di prodotti nel centro storico. La medesima norma riguarda anche il decoro di insegne e vetrine. Per questi aspetti è prevista una specifica modulistica da compilare allegando le foto del locale.

 

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Requisiti

A chi è rivolto

Requisiti soggettivi morali:

Non sussistenza di cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui alla normativa antimafia, non solo per il soggetto che presenta la domanda di autorizzazione o la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), ma anche per il preposto, i legali rappresentanti e gli altri componenti degli organi di amministrazione di associazioni, imprese, società e consorzi, come stabilito dalla normativa vigente in materia.

Art. 71 commi 1-3-4-5 del D.Lgs. 59/2001 = art.13 del Codice del commercio

Comma 1 - Non possono esercitare l'attività commerciale di vendita:
a) Coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;
b) Coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;
c) Coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione;
d) Coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale;
e) Coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali;
f) Coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza.

Comma 3 - Il divieto di esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) ed f) permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione.

Comma 4 - Il divieto di esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione.

Comma 5 - In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti morali di cui al comma 1 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'articolo 2, comma 3, del D.P.R. 3 giugno 1998, n. 252. In caso di impresa individuale i requisiti di cui al comma 1 devono essere posseduti dal titolare e dall'eventuale altra persona preposta all'attività commerciale.

Requisiti soggettivi per i cittadini extracomunitari:

Possesso di un permesso di soggiorno, in corso di validità, che consenta l'esercizio di lavoro autonomo e subordinato in Italia, secondo le vigenti normative.

Requisiti soggettivi professionali (art. 71 commi 6 e 6-bis del D.Lgs. 59/2010), richiesti solo in caso di vendita di prodotti alimentari:

L'esercizio, in qualsiasi forma e limitatamente all'alimentazione umana, di un'attività di somministrazione di alimenti e bevande è consentito a chi è in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali:

Aver frequentato con esito positivo un apposito corso professionale istituito o riconosciuto dalla regione;
Avere, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, esercitato in proprio attività d'impresa nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande o avere prestato la propria opera, presso tali imprese, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all'amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o in altre posizioni equivalenti o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell'imprenditore, in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all'Istituto nazionale per la previdenza sociale;
Essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti.

Sia per le imprese individuali che in caso di società, associazioni od organismi collettivi, i requisiti professionali devono essere posseduti dal titolare o rappresentante legale, ovvero, in alternativa, dall'eventuale persona preposta all'attività commerciale.

Requisiti oggettivi:

Nel caso di ampliamento di una superficie di vendita già autorizzata, il calcolo dei parcheggi necessari deve essere fatto esclusivamente sulla superficie ampliata.

Il vigente Regolamento per il commercio nella città di Prato: attività di vendita in sede fissa dispone che gli immobili con destinazione commerciali, nei quali è stata già in essere una media struttura di vendita, beneficiano di un "bonus" pari alla superficie precedentemente autorizzata, senza la necessità di dimostrare nuovi "parcheggi di relazione" in caso di nuova (ri)apertura.

L'Allegato A del Regolamento individua le zone definite "Paesi e Quartieri" nelle quali, per la loro prevalente pedonalità, è possibile derogare al rispetto del possesso degli standard di parcheggio di relazione sia in caso di cambio di destinazione di uso che di nuova apertura. Per contro sono previsti limiti dimensionali massimi oltre i quali non è possibile andare, meglio specificati agli articoli 14 e 15 del medesimo Regolamento.

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Come si ottiene

Termini, scadenze, modalità di presentazione della domanda

Per l'apertura, il trasferimento di sede e l'ampliamento di un esercizio di vicinato nel settore alimentare si applica il regime amministrativo della SCIA unica (art. 19-bis, comma 2, della Legge 241/1990), prevista qualora per lo svolgimento di un'attività soggetta a Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) siano necessarie altre SCIA o comunicazioni e notifiche. 

Occorrono quindi, separatamente compilati ma trasmessi in unico invio allo Sportello Unico per l'Edilizia e le Attività Produttive (SUEAP) in modalità on line, esclusivamente attraverso il Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR), utilizzando il codice attività 47.100R:

  • la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) per apertura, trasferimento di sede e ampliamento dell'esercizio di vicinato (allegato B alla D.G.R.T. n. 292 del 26/03/2018), come proposta dallo stesso STAR;
  • il modulo "com_1 - Dichiarazioni integrative alla Segnalazione Certificata di Inizio Attività per esercizi di vicinato motivate da regolamentazione locale" (vedi in Modulistica), contenente le dichiarazioni ulteriori necessarie ai fini del rispetto dei requisiti fissati dal vigente "Regolamento per il commercio nella città di Prato: attività di vendita in sede fissa" (vedi in Segnalazioni e precisazioni);
  • solo se l'attività ricade nel centro storico, il modulo "Autocertificazione per attività nel centro storico" (vedi in Modulistica);
  • la notifica ai fini della registrazione, precedentemente nota come notifica sanitaria alimentare, per la quale non sono richieste asseverazioni e che sarà trasmessa a cura del SUEAP alla ASL. 

Entro 60 giorni, qualora venga accertata la carenza dei requisiti e dei presupposti richiesti per lo svolgimento dell'attività, il Comune può vietare la prosecuzione dell'attività o richiedere all'interessato di conformarla alla normativa vigente.

In caso di attività che prevede anche l'occupazione di suolo pubblico, è necessaria la relativa concessione.

 

In caso di esercizio con superficie totale lorda, comprensiva di servizi e deposito (es. magazzini), superiore a 400 mq, o comunque se l'attività ricade in uno qualsiasi dei punti dell'Allegato I al D.P.R. 151/2011 in materia di prevenzione incendi, si applica il regime amministrativo della SCIA UNICA (art. 19-bis, comma 2, della Legge 241/1990), prevista qualora per lo svolgimento di un'attività soggetta a Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) siano necessarie altre SCIA o comunicazioni e notifiche. Nel caso di specie, occorre aggiungere la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) per prevenzione incendi, che sarà trasmessa a cura del SUEAP ai Vigili del Fuoco. 

Effettuare un unico invio, sempre tramite il Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR), utilizzando il codice attività 47.100R.

Entro 60 giorni, qualora venga accertata la carenza dei requisiti e dei presupposti richiesti per lo svolgimento dell'attività, il Comune può vietare la prosecuzione dell'attività o richiedere all'interessato di conformarla alla normativa vigente.

 

Il regime amministrativo della SCIA UNICA (art. 19-bis, comma 2, della Legge 241/1990) si applica inoltre ogni volta che per lo svolgimento dell'attività di commercio in esercizio di vicinato nel settore alimentare siano necessarie altre SCIA o comunicazioni e notifiche, e quindi principalmente nel caso di Vendita al minuto di mangimi, prodotti agricoli e zootecnici e di altra origine destinati all'alimentazione animale.

Effettuare un unico invio, sempre tramite il Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR), utilizzando il codice attività 47.100R.

 

Per il subingresso in un esercizio di vicinato nel settore alimentare si applica il regime amministrativo della SCIA unica (art. 19-bis, comma 2, della Legge 241/1990), prevista qualora per lo svolgimento di un'attività soggetta a Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) siano necessarie altre SCIA o comunicazioni e notifiche. 

Occorrono quindi, separatamente compilate ma trasmesse in unico invio allo Sportello Unico per l'Edilizia e le Attività Produttive (SUEAP) in modalità on line, esclusivamente attraverso il Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR), utilizzando il codice attività 47.100R:

  • la comunicazione per subingresso;
  • la notifica ai fini della registrazione, precedentemente nota come notifica sanitaria alimentare, per la quale non sono richieste asseverazioni e che sarà trasmessa a cura del SUEAP alla ASL. 

Entro 60 giorni, qualora venga accertata la carenza dei requisiti e dei presupposti richiesti per lo svolgimento dell'attività, il Comune può vietare la prosecuzione dell'attività o richiedere all'interessato di conformarla alla normativa vigente.

 

Si applica il regime amministrativo della SCIA unica (art. 19-bis, comma 2, della Legge 241/1990) anche in caso di subingresso in esercizio con superficie totale lorda, comprensiva di servizi e deposito (es. magazzini), superiore a 400 mq, o comunque se l'attività ricade in uno qualsiasi dei punti dell'Allegato I al D.P.R. 151/2011 in materia di prevenzione incendi.

Nel caso di specie, occorre aggiungere la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) per prevenzione incendi, che sarà trasmessa a cura del SUEAP ai Vigili del Fuoco. 

Effettuare un unico invio, sempre tramite il Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR), utilizzando il codice attività 47.100R.

Entro 60 giorni, qualora venga accertata la carenza dei requisiti e dei presupposti richiesti per lo svolgimento dell'attività, il Comune può vietare la prosecuzione dell'attività o richiedere all'interessato di conformarla alla normativa vigente.

 

Per la cessazione di un esercizio di vicinato nel settore alimentare si applica il regime amministrativo della comunicazione (art. 19-bis della Legge 241/1990), che produce effetto con la sola presentazione.

E' sufficiente una comunicazione da presentare allo Sportello Unico per l'Edilizia e le Attività Produttive (SUEAP) in modalità on line, sempre tramite il Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR), utilizzando il codice attività 47.100R.

 

Costi e modalità di pagamento

A favore del Comune di Prato:

Vedi pagina Diritti di segreteria e istruttoria per le attività produttive e la polizia amministrativa, sia per l'avvio della pratica sia per le successive integrazioni.

A favore della Azienda USL n. 4 di Prato:

Tariffa Z34, relativa alle prestazioni connesse alla registrazione imprese nel settore alimentare, da versare tramite bollettino di conto corrente postale n. 26183509, intestato a "Azienda USL 4 Prato, gestione riscossioni", tramite uffici postali o sportelli Banca Cassa di Risparmio di Firenze, oppure con bonifico bancario intestato alla Tesoreria della Azienda USL 4 Prato presso Cassa Risparmio di Firenze con IBAN: IT 42 C0760102800000026183509.

 

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Responsabile del Procedimento

Michela
Lilli
Telefono: 0574 1836926
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Allegati e documenti

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Altre informazioni utili

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Dove andare

 Sportello per l'edilizia e le attività produttive (Sueap)

Sede
Via Giotto
, 4
 - 59100
 Prato
 PO
Centralino0574 1836855
Fax: 0574 1837373 (edilizia)
0574 1837355 (impresa)
OrarioAttività produttive (commercio, artigianato, industria, turismo, polizia amministrativa):
- Informazioni allo sportello, presentandosi direttamente: mercoledì ore 9.00 - 13.00

- Assistenza telefonica, da rete fissa e solo per inoltro telematico delle pratiche tramite Portale Regionale: numero verde 800 737 601, lunedì e mercoledì ore 9.00 - 13.00; venerdì ore 9.00 - 11.00
- Assistenza telefonica, da linea mobile e per ogni altra richiesta: telefono 0574 1836855; lunedì e mercoledì ore 9.00 - 13.00; venerdì ore 9.00 - 11.00

Attività edilizie
- Informazioni allo sportello (escluso informazioni tecniche), presentandosi direttamente: lunedì 15.00 -17.00 e mercoledì 9.00 - 11.00
- Per i tavoli tecnici vedere dettaglio orari.

Numerazione civica (toponomastica)
- Informazioni allo sportello: giovedì ore 9.00 - 13.00 (presso la sede di Viale Vittorio Veneto n. 9, piano secondo)

E-mail
E-mail: sportelloedilizia@comune.prato.it
 - attivitaeconomiche@comune.prato.it
Sito web
Note

infoedilizie@comune.prato.it (per informazioni sui servizi online di presentazione pratiche)

La sede del SUEAP ospita gli incontri dell'Organismo di Composizione della Crisi da sovraindebitamento.

 Guarda indirizzo sulla mappa (apre una nuova finestra)
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Funzionario antiritardo

Riccardo
Pecorario
Telefono: 0574 1836921
Data ultima revisione dei contenuti della pagina: 06.08.2018

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