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SCHEDA AGGIORNATA a seguito dell'entrata in vigore il 13.12.2018 della L.R. 62 del 23.11.2018 "Codice del Commercio. Testo Unico in materia di commercio in sede fissa e su aree pubbliche, somministrazione di alimenti e bevande, vendita di stampa quotidiana e periodica, distribuzione di carburanti e attività fieristico-espositiva". 

Fino all'entrata in vigore del nuovo Regolamento attuativo, continua ad applicarsi, relativamente alle parti compatibili, il Regolamento di attuazione della L.R. 28/2005, emanato con D.P.G.R. 15/R/2009.

Che cos'è

Si tratta dell'attività di commercio al dettaglio, svolta in locali con destinazione d'uso commerciale (Tc), con una superficie destinata alla vendita superiore a quella degli esercizi di vicinato e compresa tra:

  • mq 301 e 2.500 fuori dal centro storico
  • mq 301 e 1.500 mq nel centro storico e nei "Paesi e Quartieri", come indicati nell’allegato “A” al vigente "Regolamento per il commercio nella città di Prato: attività di vendita in sede fissa".

Per vendita al dettaglio, si intende l'attività svolta da chi, professionalmente, acquista merci in nome e per conto proprio e li rivende, su area privata in sede fissa, direttamente al consumatore finale.

Per superficie di vendita si intende l'area destinata alla vendita compresa quella occupata da banchi scaffalature vetrine cabine di prova, casse e simili e le aree di esposizione della merce se accessibili alla clientela, anche se poste oltre le casse, purché collegate funzionalmente e direttamente all’unità immobiliare dell’esercizio stesso, compresi gli interrati ed i soppalchi rispondenti alle norme del vigente Regolamento Edilizio relative alle destinazioni d’uso commerciali. Non costituisce superficie di vendita l'area scoperta, adiacente all’esercizio, purché con superficie non superiore al 20% della superficie di vendita, nonché la superficie destinata a magazzini, depositi, locali di lavorazione, uffici, servizi e spazi collocati oltre le casse.

L'autorizzazione che è possibile richiedere, e ottenere se ve ne sono le condizioni, è distinta fra settore alimentare e non alimentare.

Le medie strutture di vendita possono essere insediate solo in aree ascrivibili alla categoria funzionale commerciale al dettaglio di cui all'articolo 99, comma 1, lettera c), della L.R. 65/2014 . 

 

L'esercizio congiunto, nello stesso locale, dell'attività di vendita all'ingrosso (cioè all'attività di acquisto di merci e di rivendita ad altri commercianti od utilizzatori in grande) e di vendita al dettaglio  è soggetto al regime abilitativo previsto per l'esercizio del commercio al dettaglio e al rispetto dei requisiti previsti dalla normativa statale e regionale, nonchè dal regolamento comunale. Per l'individuazione del regime abilitativo e per l'applicazione degli. standard urbanistici e di viabilità, si rimanda alle quantificazioni contenute nell'art. 26, commi 4, 5 e 6, del vigente Codice regionale del Commercio (vedi nella sezione Altre informazioni utili).

 

Ulteriori disposizioni locali, come da specifico "Regolamento per il commercio nella città di Prato: attività di vendita in sede fissa" (vedi sezione Altre informazioni utili).

Nel Centro Storico (Zona 1) e nei “Paesi e quartieri” (Zona 2) le autorizzazioni di medie strutture di vendita sono finalizzate alla tutela e valorizzazione degli aspetti caratterizzanti i rispettivi ambiti; pertanto, ciascuna autorizzazione è subordinata alla stipula di convenzione con il Comune, che definisca le tipologie di vendita e le compatibilità della media struttura con le caratteristiche di qualità degli ambiti

 

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Requisiti

A chi è rivolto

Requisiti soggettivi morali:

Non sussistenza di cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui alla normativa antimafia, non solo per il soggetto che presenta la domanda di autorizzazione o la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), ma anche per il preposto, i legali rappresentanti e gli altri componenti degli organi di amministrazione di associazioni, imprese, società e consorzi, come stabilito dalla normativa vigente in materia.

Art. 71 commi 1-3-4-5 del D.Lgs. 59/2001 = art.13 del Codice del commercio

Comma 1 - Non possono esercitare l'attività commerciale di vendita:
a) Coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;
b) Coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;
c) Coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione;
d) Coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale;
e) Coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali;
f) Coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza.

Comma 3 - Il divieto di esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) ed f) permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione.

Comma 4 - Il divieto di esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione.

Comma 5 - In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti morali di cui al comma 1 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'articolo 2, comma 3, del D.P.R. 3 giugno 1998, n. 252. In caso di impresa individuale i requisiti di cui al comma 1 devono essere posseduti dal titolare e dall'eventuale altra persona preposta all'attività commerciale.

Requisiti soggettivi per i cittadini extracomunitari:

Possesso di un permesso di soggiorno, in corso di validità, che consenta l'esercizio di lavoro autonomo e subordinato in Italia, secondo le vigenti normative.

Requisiti soggettivi professionali (art. 71 commi 6 e 6-bis del D.Lgs. 59/2010), richiesti solo in caso di vendita di prodotti alimentari:

L'esercizio, in qualsiasi forma e limitatamente all'alimentazione umana, di un'attività di somministrazione di alimenti e bevande è consentito a chi è in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali:

  • Aver frequentato con esito positivo un apposito corso professionale istituito o riconosciuto dalla regione;
  • Avere, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, esercitato in proprio attività d'impresa nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande o avere prestato la propria opera, presso tali imprese, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all'amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o in altre posizioni equivalenti o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell'imprenditore, in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all'Istituto nazionale per la previdenza sociale;
  • Essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti.

Sia per le imprese individuali che in caso di società, associazioni od organismi collettivi, i requisiti professionali devono essere posseduti dal titolare o rappresentante legale, ovvero, in alternativa, dall'eventuale persona preposta all'attività commerciale.

Requisiti oggettivi:

  • Destinazione d'uso commerciale (Tc);
  • Locali conformi alla vigente normativa urbanistico-edilizia e ai vigenti Regolamento edilizio, Regolamento per il commercio nella città di Prato: attività di vendita in sede fissa, Regolamento comunale di igiene;
  • Disponibilità di area a parcheggio nella misura minima di mq 1,5 per ogni mq di superficie di vendita, se si tratta di locali ubicati al di fuori del’area delimitata dalle mura cittadine (centro storico);;
  • Disponibilità di ulteriori parcheggi nella misura minima di mq 1,0 per ogni metro di superficie utile coperta al pubblico, destinata ad altre attività complementari a quella commerciale. Si intendono attività complementari la somministrazione di alimenti e bevande e le attività artigianali di produzione, di servizio e di servizio alla persona.

Nel caso di ampliamento di una superficie di vendita già autorizzata, il calcolo dei parcheggi necessari deve essere fatto esclusivamente sulla superficie ampliata.

Il vigente Regolamento per il commercio nella città di Prato: attività di vendita in sede fissa dispone che gli immobili con destinazione commerciali, nei quali è stata già in essere una media struttura di vendita, beneficiano di un "bonus" pari alla superficie precedentemente autorizzata, senza la necessità di dimostrare nuovi "parcheggi di relazione" in caso di nuova (ri)apertura.

L'Allegato A del Regolamento individua le zone definite "Paesi e Quartieri" nelle quali, per la loro prevalente pedonalità, è possibile derogare al rispetto del possesso degli standard di parcheggio di relazione sia in caso di cambio di destinazione di uso che di nuova apertura. Per contro sono previsti limiti dimensionali massimi oltre i quali non è possibile andare, meglio specificati agli articoli 14 e 15 del medesimo Regolamento.

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Come si ottiene

Termini, scadenze, modalità di presentazione della domanda

Apertura, trasferimento di sede e ampliamento di esercizio con superficie totale lorda, comprensiva di servizi e depositi (es. magazzini), inferiore a 400 mq

Si applica il regime amministrativo dell'autorizzazione,silenzio assenso (decorsi 90 giorni).

Occorrono quindi, separatamente compilati ma trasmessi in unico invio allo Sportello Unico per l'Edilizia e le Attività Produttive (SUEAP) in modalità on line, esclusivamente attraverso il Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR), utilizzando il codice attività 47.102R:

  • la domanda di autorizzazione in bollo, come proposta dallo stesso STAR
  • il modulo "com_2", contenente le dichiarazioni ulteriori necessarie ai fini del rispetto dei requisiti fissati dal vigente "Regolamento per il commercio nella città di Prato: attività di vendita in sede fissa"
  • solo se l'attività ricade nel centro storico, il modulo "Autocertificazione per attività nel centro storico" 
  • solo se la media struttura di vendita alimentare ricade in Zona 1 o in Zona 2, bozza precompilata della convenzione da stipulare con il Comune

Decorsi 90 giorni dal ricevimento, la domanda deve ritenersi accolta qualora non venga comunicato dal SUEAP il provvedimento di diniego.

L’autorizzazione amministrativa è rilasciata contestualmente al permesso di costruire.

Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10 della Tabella "A" del D.Lgs. 222/2016, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.

 

Modifica, quantitativa o qualitativa, di settore merceologico

E' soggetta a Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) ai sensi degli articoli 19 o 19-bis della L. 241/1990 , da presentare al SUEAP, sempre tramite STAR.

 

Riduzione della superficie di vendita

E' soggetta a comunicazione da presentare al SUEAP, sempre tramite STAR.

 

Apertura, ampliamento, trasferimento di sede di esercizio con superficie totale lorda, comprensiva di servizi e depositi (es. magazzini), superiore a 400 mq, o comunque se l’attività ricade in uno qualsiasi dei punti dell’Allegato I al D.P.R. 151/2011

Si applica il regime amministrativo dell'Autorizzazione-Silenzio assenso (decorsi 90 giorni) più SCIA, contestualmente presentando sempre tramite STAR :

  • Autorizzazione per apertura, trasferimento di sede e ampliamento dell’esercizio
  • SCIA per prevenzione incendi, che il SUEAP trasmetterà ai Vigili del Fuoco.

Per la vendita di specifici prodotti, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.

 

Subingresso in esercizio con superficie totale lorda, comprensiva di servizi e depositi (es. magazzini), inferiore a 400 mq

Si applica il regime amministrativo della comunicazione, da presentare al SUEAP sempre tramite STAR.

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Subingresso in esercizio con superficie totale lorda, comprensiva di servizi e depositi (es. magazzini), superiore a 400 mq, o comunque se l’attività ricade in uno qualsiasi dei punti dell’Allegato I al D.P.R. 151/2011

Si applica il regime amministrativo della doppia comunicazione, contestualmente presentando sempre tramite STAR :

  • Comunicazione per subingresso 
  • comunicazione per voltura prevenzione incendi, che sarà trasmessa dal SUEAP ai Vigili del Fuoco.

 

Cessazione

E' soggetta a comunicazione da presentare al SUEAP sempre tramite STAR.

 

Per avviare l'attività inoltrare la domanda di autorizzazione esclusivamente tramite il Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR) , utilizzando il codice attività 47.102R.

Inoltre per le attività nel centro storico occorre visionare la specifica Disciplina per insediamento attività nel centro storico al fine di:

  • verificare l’elenco delle attività incompatibili e i criteri e requisiti specificamente richiesti per quelle compatibili;
  • verificare che non si superino i 1500 mq per la vendita di prodotti non alimentari e i 500 mq per gli alimentari;
  • predisporre una convenzione preventiva con il Comune in cui siano stabilite le categorie merceologiche da porre in vendita;
  • compilare e allegare la "Autocertificazione per attività nel centro storico" (in Modulistica);
  • redigere e allegare il progetto dell'insegna, la documentazione fotografica o il rendering delle vetrine e degli arredi.

 

 

Costi e modalità di pagamento

A favore del Comune di Prato:

Vedi pagina Diritti di segreteria e istruttoria per le attività produttive la polizia amministrativa
 

Imposta di bollo:

marca da bollo pari all'imposta vigente assolta in modo virtuale, in numero di 2, da allegare una alla domanda di autorizzazione e l'altra al provvedimento comunale di rilascio dell'autorizzazione

 

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Responsabile del Procedimento

Michela
Lilli
Telefono: 0574 1836926
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Allegati e documenti

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Altre informazioni utili

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Dove andare

 Sportello per l'edilizia e le attività produttive (Sueap)

Sede
Via Giotto
, 4
 - 59100
 Prato
 PO
Centralino0574 1836855 (attivo il martedi dalle 9.00 - 13.00 e il venerdì dalle 9.00 - 11.00)
Telefono: Servizio di help desk della Rete Regionale dei Suap dedicato al solo supporto tecnico informatico per problemi nell'utilizzo del Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR) delle pratiche:
- Numero verde 800 980102 (con orario 8.00-20.00 dal lunedì al sabato, escluso festivi), fax 055 0481460, email reteregionale-suap@regione.toscana.it

Assistenza telefonica da parte del SUEAP del Comune di Prato, per ogni altro problema amministrativo:
- Numero 0574 1836855, il martedì ore 9.00 - 13.00 e il venerdì ore 9.00 - 11.00
Fax: 0574 1837373 (edilizia)
0574 1837355 (impresa)
OrarioAttività produttive (commercio, artigianato, industria, turismo, polizia amministrativa):
- Informazioni allo sportello, presentandosi direttamente: mercoledì ore 9.00 - 13.00

Attività edilizie
- Informazioni allo sportello (escluso informazioni tecniche), presentandosi direttamente: lunedì 15.00 -17.00 e mercoledì 9.00 - 11.00
- Per i tavoli tecnici vedere dettaglio orari.

Numerazione civica (toponomastica)
- Informazioni allo sportello: giovedì ore 9.00 - 13.00 (presso la sede di Viale Vittorio Veneto n. 9, piano secondo)

E-mail
E-mail: sportelloedilizia@comune.prato.it
 - attivitaeconomiche@comune.prato.it
Sito web
Note

infoedilizie@comune.prato.it (per informazioni sui servizi online di presentazione pratiche)

La sede del SUEAP ospita gli incontri dell'Organismo di Composizione della Crisi da sovraindebitamento.

 Guarda indirizzo sulla mappa (apre una nuova finestra)
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Funzionario antiritardo

Riccardo
Pecorario
Telefono: 0574 1836921
Data ultima revisione dei contenuti della pagina: 26.11.2019

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