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I documenti cartacei emessi dai soggetti non titolari di partita Iva (prestatori occasionali, associazioni senza partita Iva ecc.) oppure da soggetti non residenti, che non hanno l'obbligo di fatturazione elettronica nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni, dovranno essere inviati direttamente all'ufficio che ha commissionato la prestazione oppure all'ufficio protocollo. Per tutti gli altri casi, secondo il Decreto Ministeriale 55/2013, è obbligatoria l'emissione di fattura elettronica cod ufficio UFQE3T (le fatture difformi saranno rifiutate perché emesse in violazione di legge).

Che cos'è

I fornitori che cedono beni o prestano servizi nei confronti di una Pubblica Amministrazione sono obbligati ad emettere, a partire dal 31 marzo 2015, esclusivamente Fatture Elettroniche in formato XML (eXtensible Markup Language), secondo le specifiche tecniche reperibili sul sito www.fatturapa.gov.it. L’obbligo si applica anche agli enti che emettono fatture nei confronti di altre Pubbliche Amministrazioni. (D.L. n.66 del 24 aprile 2014 e Legge n. 244 del 24 dicembre 2007)

Non potranno essere accettate fatture cartacee, in quanto emesse in violazione di legge e pertanto verranno rifiutate dal Comune con invio di raccomandata o PEC.

Si ricorda inoltre che non è possibile effettuare pagamenti su preventivi; analogamente i professionisti non hanno più la possibilità di emettere fatture pro-forma o progetti di notula, in quanto la PA non può procedere ad alcun pagamento prima che la fattura sia alla stessa trasmessa in formato elettronico.

La Fattura Elettronica obbligatoria verso le PA ha delle caratteristiche, che garantiscono l’immodificabilità della fattura, la sua origine, la sua leggibilità, ben precise :

  • è emessa in formato XML, secondo specifiche tecniche obbligatorie
  • è  firmata digitalmente (con firma digitale o firma elettronica qualificata)
  • è trasmessa esclusivamente attraverso il Sistema di Interscambio SdI (http://www.fatturapa.gov.it)
  • la trasmissione è vincolata alla presenza del codice identificativo univoco dell'ufficio destinatario della fattura riportato nell' Indice delle Pubbliche Amministrazioni.

I dati presenti nella fattura XML possono essere visualizzati in un formato leggibile e stampabile.

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Requisiti

A chi è rivolto

Sono obbligati alla fatturazione elettronica:

i titolari di partita IVA, che devono emettere fattura nei confronti della P.A. per cessioni di beni o prestazioni di servizi, anche nel caso di emissione di fatture esenti o non imponibili Iva. I professionisti non hanno più la possibilità di emettere fatture pro-forma o progetti di notula.

Sono esclusi dalla fatturazione elettronica:

  • i prestatori occasionali;
  • i fornitori esteri;
  • le associazioni prive di partita Iva che emettono note di addebito non soggette ad Iva ai sensi del combinato disposto art.1 art. 4 del Dpr. 633/72.
     
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Come si ottiene

Termini, scadenze, modalità di presentazione della domanda

La trasmissione delle fatture elettroniche deve avvenire esclusivamente attraverso il Sistema di Interscambio (Sdl) istituito dal Ministero dell'Economia e Finanze, la cui gestione è stata affidata all'Agenzia delle Entrate che provvede ad indirizzare correttamente la fattura elettronica agli uffici delegati alla ricezione, individuati nell'IPA www.indicepa.gov.it.

I fornitori possono effettuare la trasmissione della fattura firmata digitalmente, direttamente accreditandosi sul SdI oppure avvalendosi di un intermediario.

E’ necessario che il fornitore conosca il codice dell’ufficio di fatturazione dell’ente al quale deve recapitare la fattura (vedi in documenti da presentare). Il Comune di Prato ha individuato un unico ufficio incaricato per la ricezione delle fatture elettroniche al quale l'Indice delle Pubbliche Amministrazioni ha attribuito il codice univoco ufficio (da inserire obbligatoriamente in ogni fattura), che consente al Sistema di Interscambio di instradare correttamente la fattura:

Codice Univoco Ufficio: UFQE3T - Nome Ufficio: Uff_eFatturaPA

Il Sistema Camerale in collaborazione con l’Agenzia per l’Italia digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Unioncamere ha messo a disposizione uno strumento online  (gratuito fino a 24 fatture all’anno) per compilare, trasmettere e conservare a norma le fatture elettroniche verso la Pubblica Amministrazione.

È infatti disponibile all’indirizzo https://fattura-pa.infocamere.it il servizio base di fatturazione elettronica, espressamente dedicato alle piccole e medie imprese iscritte alle Camere di Commercio che abbiano rapporti di fornitura con le Pubbliche Amministrazioni

I fornitori che dovessero sostenere costi aggiuntivi per l’emissione di  fatture elettroniche non possono riaddebitarli in alcun modo alla PA committente, trattandosi di un obbligo di legge. L’art.21 comma 8 DPR 633/72 dispone infatti che “le spese di emissione della fattura e dei conseguenti adempimenti e formalità non possono formare addebito a qualsiasi titolo”.

Documenti da presentare

Gli enti, tramite l’IPA (http://www.indicepa.gov.it/), hanno comunicato i propri dati relativi all’ufficio di fatturazione, questi dati sono pubblicati sul sito dell’IPA e sono utilizzati dallo SdI per il corretto instradamento delle fatture verso la PA.

  • Riepiloghiamo tutti i dati del Comune di Prato, utili per l'emissioni delle fatture elettroniche da parte dei fornitori:

Denominazione Ente: COMUNE DI PRATO
Codice Univoco Ufficio: UFQE3T
Nome dell'ufficio: Uff_eFatturaPA
Codice Fiscale del servizio di Fatturazione elettronica: 84006890481
Partita Iva: 00337360978
Regione dell'ufficio: Toscana
Provincia dell'ufficio: PO
Comune dell'ufficio: Prato
Indirizzo dell'ufficio: Piazza del Comune, 2
Cap dell'ufficio: 59100

  • Al fine di rendere più facilmente processabile ciascuna fattura si raccomanda ai fornitori di riportare nei documenti contabili anche i seguenti dati:

Codici CIG e/o CUP, ove previsti dalla normativa;
Estremi della determinazione dirigenziale con la quale è stata commissionata la prestazione/fornitura (da inserire nel campo "riferimento amministrazione");
Estremi dell'impegno di spesa e del capitolo di bilancio (da inserire nel campo "riferimento amministrazione");
Estremi del buono d'ordine (da inserire nel campo "ordine"), che consente di instradare la fattura al servizio di competenza in tempi immediati.

La mancanza o l’inesattezza di CIG e CUP, laddove previsti per legge, è causa di rifiuto della fattura, posto che l’art.25 del D.L. n.66/2014 espressamente vieta di pagare fatture sprovviste di tali codici. 

Le fatture elettroniche emesse  nei confronti del Comune di Prato dovranno essere assoggettate al meccanismo impositivo per l’iva denominato “split payment” o “scissione dei pagamenti”, ai sensi dell’art.17-ter del Dpr 633/72, introdotto dalla Legge 23 dicembre 2014, n.190 (Legge di Stabilità 2015). Secondo tale meccanismo l’Iva addebitata in fattura dal fornitore viene corrisposta direttamente all’Erario, mentre al prestatore viene pagato il corrispettivo al netto dell’Iva. Lo “split payment”, per effetto del D.L. 87 del 12 luglio 2018 (pubblicato in G.U. il 13 luglio 2018) non si applica alle fatture emesse dai professionisti e dagli agenti di commercio, a partire dal 14 luglio 2018. Il meccanismo della scissione dei pagamenti non si applica, altresì, alle operazioni rese dal fornitore nell’ambito di regimi speciali ed in tutti gli altri casi di esclusione previsti dalla Circolare 15/E del 13 aprile 2015, dell’Agenzia delle Entrate.

Tempi e iter della pratica

Il SdI effettua alcuni controlli a carattere formale sulla fattura: nomenclatura e unicità del file trasmesso, integrità del contenuto, autenticità del certificato di firma, conformità del formato della fattura, validità formale del contenuto della fattura, unicità della fattura, possibilità di recapito della fattura. Se la fattura non supera questi controlli formali lo SdI notifica al fornitore lo scarto della fattura, altrimenti assegna un identificativo alla fattura e la inoltra all’ente destinatario. Se l'inoltro al destinatario fallisce, Sdl invia al trasmittente una notifica di mancata consegna se invece l'inoltro va a buon fine invia una Ricevuta di consegna. Il destinatario può rifiutare la fattura e notificare lo scarto al SdI entro 15 giorni dal ricevimento della fattura.

Le cause di scarto della fattura nei 15 giorni, da parte dell’Ente possono essere:

  • l’assenza o l’inesattezza dei codici CIG e CUP, nei casi in cui questi siano previsti per legge;
  • indicazione dei codici CIG e CUP in campi descrittivi, anziché nei campi appositi denominati CodiceCUP e CodiceCig all’interno dei blocchi Dati convenzione o dati Ordine Acquisto o dati Contratto;
  • data fattura palesemente errata o mancante;
  • data scadenza palesemente errata, ad esempio coincidente con la data di emissione della fattura oppure diversa da quanto pattuito;
  • mancata indicazione dello split payment o scissione dei pagamenti, mediante apposizione del fleg nella sezione “dati di riepilogo per aliquota Iva e natura”, campo “esigibilità Iva”;
  • mancata indicazione nel campo “bollo” del valore “SI” (art.6 comma 2 del D.M. 17/06/2014), per le fatture soggette ad imposta di bollo (fatture senza Iva di importo superiore ad euro 77,47);
  • tutti gli errori riguardanti il totale della fattura, il calcolo dell’Iva, l’indicazione dell’aliquota Iva, l’importo delle ritenute, i dati relativi al pagamento.

Se il Comune non rifiuta la fattura entro 15 giorni, SdI invia una notifica di decorrenza termini sia al mittente che al destinatario e la fattura si considera consegnata.

A chi rivolgersi

Per informazioni: Servizi Finanziari U.O. Uscite - Tel. 0574 1836282 - 0574 1836030 - 0574 1836018 - 0574 1836034

Solo per problemi tecnici: assistenzasw@comune.prato.it

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Note

Segnalazioni e precisazioni

Riferimenti normativi

Decreto Ministeriale n. 55 del 3 aprile 2013

Legge 244/2007 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008). Articolo 1, commi da 209 a 214

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Altre informazioni utili

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Dove andare

 Ragioneria

Sede
Piazza del Comune
, 2
 - 59100
 Prato
 PO
Telefono: 0574 183 6384
Fax: 0574 183 7303
OrarioRicevimenti e contatti telefonici: lunedì e giovedì ore 9.00 - 13.00 e ore 15.00 - 17.00
E-mail ragioneria@comune.prato.it
Sito web
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Data ultima revisione dei contenuti della pagina: 05.06.2019

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